PROSPETTIVE

 

I bolscevichi riscoperti



GIULIA BAUSANO

 

Un’antologia di testi tratti dalle opere di Lenin, divisa in tre sezioni: Della teoria della guerra, Il combattimento, Il piano di guerra: difensiva e offensiva. A grandi linee la suddivisione mira a focalizzare l’attenzione sul «modello partito» pensato e realizzato da Lenin; sul modo in cui Lenin guida il partito dentro la rivoluzione; sulla descrizione del consolidamento del potere politico appena conquistato. Ciascuna delle tre parti è preceduta da un’introduzione storica. Introduzioni dall’andamento incalzante, capaci di restituire il ritmo, fatto di salti e rotture, che caratterizza gli eventi che condurranno all’Ottobre e al consolidamento della Rivoluzione bolscevica. Ci troviamo di fronte a un’operazione, oggi, assolutamente originale che, come spiega il curatore, possiede un duplice intento. Da una parte, rimettere in circolo, nell’orizzonte delle classi subalterne, il pensiero politico rivoluzionario elaborato da Lenin e dai bolscevichi. Un intento definito esplicitamente «didattico». Una didattica che però non ha nulla di accademico o libresco, piuttosto una didattica di classe che del pensiero leniniano vuole cogliere i tratti partigiani attuali e utili per una prassi politica all’altezza della sfida del presente. Infatti, la scelta antologica e il commento ai testi mirano a far emergere quello che possiamo definire «il metodo leniniano». Veniamo così al secondo intento che la pubblicazione di questa antologia si pone. Un intento teorico-politico. Non a caso, il titolo scelto è: Il pensiero strategico. Un titolo impegnativo che rimanda a una lettura per nulla scontata del pensiero politico leniniano. Il nucleo fondamentale dell’elaborazione teorico-politica leniniana viene individuato nell’aspetto per cui la guerra non è pensata semplicemente come la «continuazione della politica con altri mezzi», e politico e militare si co-implicano in un rapporto di tipo dialettico. Lenin, attraverso l’arma del materialismo storico dialettico, delinea esattamente questa dialettica e predispone una teoria che possa esserne all’altezza: il «pensiero strategico», per l’appunto. A partire da questa prospettiva, nell’introduzione vengono proposti alcuni snodi fondamentali attraverso cui leggere i brani antologici: la concettualizzazione del nemico, le trasformazioni della forma statuale dentro il conflitto, la dimensione permanentemente internazionale del conflitto, il ruolo fondante dell’eccezione e l’aspetto decisivo della soggettività nell’imporre «salti e rotture» al divenire storico. Questo lavoro editoriale ha dunque il merito di essere, al contempo, una lettura avvincente e un contributo teorico pregevole e originale. Ma soprattutto quello di presentarsi come una presa di posizione intellettuale priva di ambiguità. La dimensione politica e necessariamente «partigiana» dell’operazione è argomentata con rigore e scientificità. Negli ultimi tempi abbiamo assistito, con lo scoppio della più grave crisi del sistema capitalistico dopo il ’29, al ritorno in auge del marxismo e della teoria dello stesso Marx. Indubbiamente la crisi ha azzerato l’egemonia del pensiero debole, ma «il ritorno a Marx» è sempre accompagnato da una sua «necessaria» amputazione per renderlo compatibile con «la teoria grigia» dell’ideologia borghese. Se, tutto sommato, Marx è un autore che può essere addomesticato tramite operazioni intellettualistiche, non altrettanto può essere fatto con Lenin. Non a caso Lenin non ricompare nella pubblicistica di nessun tipo, il suo pensiero resta bandito dall’intellighenzia. Le classi dominanti, in epoca apertamente controrivoluzionaria, hanno scientemente estirpato Lenin e il suo metodo dall’orizzonte teorico e politico delle classi subalterne. Per le classi dominanti, Lenin, con il suo pensiero strategico, rimarrà sempre un nemico irriducibile. Perciò per le classi subalterne, per il loro riscatto sul proscenio della Storia, deve tornare ad essere un punto di riferimento imprescindibile.



 


Lenin, Il pensiero strategico

Il partito, il combattimento, la rivoluzione

A cura di Emilio Quadrelli

La casa Usher, 2011, 20 euro